
Ben due mesi di assenza da questo mio personalissimo spazio e devo dire che nonostante tutte queste nuove piattaforme sociali a cui dar conto, questa è quella che sempre tendo ad abbandonare prima di altre ma che mi dispiacerebbe più di tutte perdere. perchè mai direte?! è molto semplice...il futuro ci impone di essere sempre più sintetici...dopo i blog si sono sviluppati mezzi molto più veloci e meno impegnativi a livello dialettico che ovviamente sforzano decisamente meno la mente. è subentrato Facebook in cui a prolissi articoli possiamo benissimo sostituire brevi commenti a cui la gente può dare un feedback anche più immediato e a sua volta molto poco impegnativo: il "mi piace"! a Facebook poi si è aggiunto Twitter che ci porta quasi obbligatoriamente a dimenticare qualsiasi regola grammaticale per riuscire a far entrare i nostri "mini" pensieri in soli 140 caratteri cinguettanti.
Io sono come sempre un critico e una vittima di questi tempi che corrono ma comunque a volte trovo anche io il "momento silenzio" in cui fermarmi a pensare e perchè no a scrivere. così mi rendo conto che infondo sono felice di far parte di una generazione di mezzo, quella che è cresciuta andando a giocare nel cortile degli amichetti dopo aver citofonato al loro portone, ma che ha anche approcciato le prime volte con l'altro sesso grazie agli sms. quella che insomma nonostante il progresso è riuscita a viversi la sua età con il romanticismo del caso.
Ora, non voglio certo negare che tutti gli stumenti di cui usufruisco non mi piacciano, ma mi rendo conto che alle nuove generazioni manca quel pizzico di spirito critico che ne deriva dall'essere stati presenti all'evoluzione di suddetti strumenti. ciò che consegue a questo progresso così rapido è appunto il sentimento di lontananza quasi incolmabile fra generazioni molto vicine. Perchè alla fine da sempre il cambio fra generazioni è avvenuto grazie alle scoperte o invenzioni innovative che cambiavano gli stili di vita, ma fino a quando avveniva ogni 20 anni la cosa era piuttosto normale. ora invece ci troviamo di fronte a una realtà che cambia senza sosta e per cui pochi anni possono valere un'eternità!
La cosa simpatica è che se la mettiamo così, mi trovo spesso a fare discorsi decisamente da "vecchia", ma ad essere considerata dalla società attuale ancora una bambocciona e quindi una persona non in grado di poter fare discorsi da vecchia dato che non in grado di trovarsi un lavoro decente nè di poter pensare ad un futuro prossimo venturo.
così che utilizzo il mio CARO VECCHIO SPAZIO BLOG per dilungarmi come non è più di moda e per sfogarmi verso tutti quei giovani così dannatamente anni 80 versione classe 1992 che ci stanno rubando il posto di "giovani".....anche se forse me la dovrei prendere di più con chi ci sta negando il nostro legittimo posto di "adulti"!!!


A Bilbao ho passato 8 mesi che sono sembrati 10 anni, da un lato mi sembra di non essermene mai andata e dall'altro ho sempre la speranza di tornarci. nel trattempo consiglio a chi ci capiterà anche per sbaglio (come spesso capita agli italiani in Spagna che non conoscono le meraviglie del Pais Vasco), il "Kafè Antzokia" in calle san Vicente 2, che è in assoluto il mio posto preferito. è un ex teatro (come dice appunto il suo nome in lingua basca) ora adibito a bar-ristorante di giorno e locale e spesso anche sala concerti di notte. si erge su due piani con un palcoscenico molto spazioso, il fine settimana si fa sempre un pò di fatica ad entrare soprattutto sul tardi ma per chi apprezza gli ambienti "rock" è una gran occasione di divertimento. la cosa tipica del posto è che quando sta per chiudere mettono su pezzi tradizionali baschi così la gente va a casa più felice ;)













